Walter Virga
In materia di farmaci da “automedicazione”, vale a dire i così detti farmaci da banco, regna la più assoluta disinformazione a causa del fatto che, sempre più spesso, il farmaco viene visto non più come l’elemento che, insieme ad una vita sana aiuta a guarire dalle malattie ed a prevenirne o alleviarne i sintoni, ma quasi come una sorta di strumento dannoso da evitare.
Come sempre, seguendo un vecchio adagio, è la dose che fa il veleno e, quindi è l’abuso e non certo l’uso che deve essere limitato ma, dato fondamentale, i farmaci da automedicazione che, tra l’altro, generano un fatturato medio annuo di oltre 1,7 miliardi Euro annui, costituiscono spesso un importante strumento per evitare il ricorso a visite specialistiche che avrebbero un costo collettivo, se mutuabili, ben più alto.
Ovviamente che, come tutti i farmaci, gli stessi vengano assunti consapevolmente e, quindi,, dietro indicazione del medico o, nei casi più banali, almeno di un farmacista esperto.
In Italia, nell’ambito di Federchimica, componente essenziale di Confindustria, esiste una Associazione che raggruppa i principali produttori di farmaci da banco.
Stiamo parlando della associazione Assosalute, acronimo di Associazione Nazionale Farmaci di Automedicazione, che rappresenta un punto di riferimento fondamentale nel panorama della salute pubblica in Italia. Fondata nel 2001, questa organizzazione si occupa di promuovere l’uso responsabile dei farmaci di automedicazione, contribuendo così a una maggiore consapevolezza e informazione tra i cittadini riguardo alla loro salute e al corretto uso dei farmaci.
Missione e Obiettivi
La missione principale di Assosalute è quella di favorire una cultura della salute che sottolinei l’importanza dell’automedicazione responsabile. Questo implica non solo la corretta scelta e utilizzazione dei farmaci, ma anche una maggiore informazione sui rischi e sui benefici di tali prodotti. L’associazione lavora per demistificare l’idea che il farmaco da banco sia una soluzione semplice a tutti i problemi di salute, evidenziando la necessità di intervenire con responsabilità e formazione.
Un obiettivo chiave è quello di promuovere il ruolo dell’automedicazione all’interno di un sistema sanitario più ampio. Anche se i farmaci di automedicazione possono trattare una serie di disturbi minori e comuni, Assosalute sostiene che sia cruciale consultare sempre un professionista della salute in caso di sintomi persistenti o gravi.
Attività e Iniziative
Assosalute svolge numerose attività di sensibilizzazione e formazione, dirigendo le proprie iniziative verso diverse categorie di pubblici, dai consumatori ai professionisti della salute. I suoi progetti includono campagne di informazione, pubblicazioni, e la partecipazione a eventi e fiere dedicate alla salute. Uno degli esempi più eclatanti è la campagna “Farmaci: informarsi per scegliere”, che ha l’intento di informare i consumatori sui farmaci di automedicazione e sul corretto approccio all’autocura.
Inoltre, Assosalute è attivamente coinvolta nella ricerca e nella raccolta di dati riguardanti l’uso dei farmaci di automedicazione in Italia, contribuendo così a formare un quadro più chiaro delle abitudini e delle necessità della popolazione in merito alla salute.
Collaborazioni e Impatto
Assosalute collabora con diverse istituzioni, organizzazioni sanitarie e università, con l’obiettivo di creare sinergie e sviluppare progetti che abbiano un impatto positivo sulla salute pubblica. Queste collaborazioni sono particolarmente importanti per l’elaborazione di linee guida e protocolli sulla medicina di automedicazione.
L’impatto di Assosalute è visibile non solo nelle politiche sanitarie nazionali, ma anche nel modo in cui i cittadini percepiscono e si relazionano con i farmaci. Grazie al suo lavoro i cittadini italiani stanno diventando sempre più consapevoli dell’importanza di un’automedicazione informata e responsabile.
In un contesto sanitario in continua evoluzione, Assosalute si erge come guida verso una maggiore consapevolezza e responsabilità nella gestione della propria salute. Promuovendo l’automedicazione informata, offre un contributo significativo non solo alla salute degli individui, ma anche alla sostenibilità del sistema sanitario nel suo complesso. È fondamentale che le istituzioni, i professionisti della salute e i cittadini continuino a collaborare per garantire che l’automedicazione sia utilizzata correttamente, tutelando così la salute pubblica e il benessere dell’intera comunità.
