Il tema che vorrei affrontare oggi è quello che rappresenta tutti gli studenti italiani del quinto anno delle scuole superiori.  E’ un momento di unione e di uguaglianza come se tutti i maturandi calzassero contemporaneamente lo stivale per rendere omaggio all’Italia. Gli esami di Stato sono una emozione non solo per gli alunni che devono dimostrare le loro capacità, competenze, abilità nonché maturità . E’ anche una sfida per noi docenti contemporaneamente genitori. Sono dodici anni che mi trovo a ricoprire il doppio ruolo ed è difficile scinderlo, mi sento come dottor Jekyll and mister Hyde. Ritorniamo ai giovani che sono il nostro futuro o meglio il prodotto sia genitoriale che docenziale. Questo anno per la prima volta mi trovo a ricoprire il ruolo di membro interno dei miei alunni del liceo linguistico che conosco solamente da un anno . Stamattina ,nel vedere attraverso i loro occhi che non mentono mai, l’ansia reciproca della prima volta,  nonché la consapevolezza del voler raggiungere il traguardo che  grazie allo stimolo  dato dall’intelligenza emotiva , di cui abbiamo tanto discusso in classe tra un autore e l’altro di letteratura francese. Abbiamo cercato insieme tra critiche e risate di personalizzare le tematiche rendendo vivi gli autori dell’epoca. Lo scopo è di aprire il dialogo tra pari, genitori- figli, docenti-studenti creando una forza lavoro capace di interagire e di risolvere i problemi con gentilezza. Concludo ringraziando i ragazzi di avermi fatto crescere professionalmente, dandomi l’opportunità di conoscere nuove menti umane da cui apprendere.

                                               Fabiola