Walter Virga

Desta un misto di stupore, sorpresa e ilarità la dichiarazione del, peraltro bravissimo, attore Luca Marinelli protagonista della fiction “M. Il figlio del Secolo” in onda sulla piattaforma Sky.

Il Nostro, infatti, ha dichiarato di aver sofferto nel recitare la parte di Benito Mussolini e di essere un antifascista.

Ora, sarà che viviamo in tempi di oscurantismo woke condito con un ormai stantio e ridicolo politically correct, sarà che si sente il bisogno di schierarsi quasi a voler necessariamente dimostrare di stare dalla “parte giusta della Storia”, sarà che in certi ambienti radical chic – sempre riconducibili ad una gouce caviar (comprato alla Esselunga però) – può essere proficuo non far passare l’idea di essere in qualche in modo in linea con il Governo in carica che, però, è bene ricordarlo non è un governo fascista.

Sarà tutto questo ma, appunto, la dichiarazione desta ilarità.

Tornando sul Governo in carica, lo stesso non è fascista per una serie di evidenti ragioni.

Intanto perché agisce pienamente all’interno del mandato popolare ricevuto nella totale legittimità costituzionale a seguito di una schiacciante vittoria elettorale, a sua volta pienamente legittima e non preceduta da una Marcia su Roma, né macchiata di omicidi vari (vedi il caso Matteotti).

Per di più, piaccia o non piaccia, può capitare anche alla Sinistra (in particolar modo al PD) di non governare in assenza di vittoria elettorale…si vede che non erano più abituati a questa ovvia possibilità.

Ancora, se proprio si vuol scadere nelle ovvietà, il dissenso mi sembra sia ampiamente tollerato e, da ultimo, il Governo Mussolini annoverava tra i suoi componenti uomini come Giovanni Gentile e Bottai mentre, non me ne voglia nessuno, l’attuale Governo ha, o ha avuto “in pancia” l’On.le Sangiuliano e le sue ferite ottenute in sanguinar tenzoni amorose, oltre che l’On. Lollobrigida la cui massima espressione è stata quella di far fermare un treno in corsa per un impegno.

Detto ciò, vorrei rassicurare il bravo Marinelli: Anthony Hopkins non si è sentito in dovere di affermare di non essere un cannibale dopo aver interpretato più volte il Dott. Hannibal Lecter, e nemmeno Al Pacino ha dovuto ribadire di non essere un mafioso dopo aver svolto il ruolo di Scarface inoltre, ma l’elenco potrebbe essere lungo, non risulta alle cronache che Marlon Brando si sia pubblicamente dichiarato non mafioso dopo la sublime interpretazione del Padrino nei panni di Don Vito Corleone.

In sintesi, stia tranquillo il nostro Marinelli crediamo alla sua patente di antifascismo ma riteniamo molto bislacco, ingenuo, farsesco e, francamente, ridicola la sua “necessità” di professarsi un fedele cittadino della Repubblica Italiana.

Speriamo, sempre che il ruolo sia nelle sue corde, che se dovesse interpretare Amleto non tenga a farci sapere che non condivide l’uccisione degli zii!