di Walter Virga

Torniamo ancora una volta ad occuparci della questione relativa all’entrata in vigore del Nuovo Nomenclatore Tariffario e dei gravissimi problemi che ne deriveranno.

Proprio ieri, su questa Testata, avevamo dato conto dell’autorevole parere della Dottoressa Giorlandino, Rappresentante di Confapi Salute Università e Ricerca, e del Dott. Valter Rufini, Presidente dell’Anisap.

Nella intervista che ci hanno rilasciato, con poche, immediate e semplici parole ci hanno ben spiegato le catastrofiche conseguenze della sconsiderata scelta del Governo di non concedere nemmeno una proroga, rispetto alla data del primo di aprile, per l’entrata in vigore del nuovo regime tariffario.

Questa scelta appare sempre di più irragionevole anche alla luce del fatto che, sostanzialmente, le maggiori Sigle che rappresentano gli operatori del settore hanno, all’unisono, bocciato nel metodo, ma soprattutto nel merito, questo provvedimento denunciando a chiare lettere le nefaste conseguenze che lo stesso avrà nei confronti della sanità privata, di quella pubblica e, in definitiva, nei confronti della salute dei cittadini che è bene supremo garantito dall’art. 32 della Costituzione.

Riportiamo qui di seguito quanto comunicato in data odierna dal Dott. Michele Colaci, Presidente di Confapi Salute, Università e Ricerca.

Il Ministero della Salute nega la proroga del tariffario nazionale ambulatoriale e propone di istituire una commissione per l’aggiornamento delle tariffe 2017 dichiarate dall’attuale Governo e dal precedente inapplicabile. L’apertura ministeriale in vista dell’entrata in vigore dei nuovi LEA, i livelli essenziali di assistenza, diverge con l’urgenza di garantire la Sanità pubblica a tutti i cittadini di tutte le Regioni. Come Confapi proponiamo di aggiornare le tariffe con il nomenclatore applicato dall’Emilia Romagna e Lombardia. Il rischio di continuare ad attendere la revisione allontana il diritto alla Salute per una Sanità di tutti. Il servizio sanitario nazionale deve avere come riferimento un sistema virtuoso e non fallimentare come l’applicazione del tariffario 2017“.

Chi scrive si appella alla sensibilità di chi al Governo è deputato di prendere decisioni che, se sbagliate, avranno un peso enorme sulla salute di tutti noi.