di Walter Virga

Il 13 maggio 2024, si è tenuta a Bari un’importante tavola rotonda indetta da U.A.P (Unione ambulatori e poliambulatori) in partnership con Feder ANISAP, A.N.D.I.A.R., Confcommercio salute sanità Cura, Federbiologi, ANMED e CONFAPI dal titolo: “Le sfide della sanità territoriale. Il valore del capitale umano e la capillarità del servizio”.

Dopo mesi di costante dialogo con le Istituzioni, di cui abbiamo ampiamente dato conto in questa Testata, e dopo aver raggiunto importantissimi (anzi fondamentali) risultati, quale ad esempio il rinvio per correttivi dell’entrata in vigore del Nuovo Nomenclatore Tariffario che, nella versione attuale, rappresenterebbe un colpo mortale non soltanto per la sanità privata, ma anche per quella pubblica e per il diritto alla salute dei cittadini è giunto il momento di guardare anche oltre e “mettere mano” alle altre importanti questioni che scuotono il mondo della Sanità pubblica e privata; per far ciò, ovviamente, è fondamentale avere a fianco esponentio delle Istituzioni che sappiano calarsi all’interno delle problematiche concrete per poi farne una sintesi che possa sfociare in atti normativi giusti, utili e coerenti.

In tal senso si deve sottolineare che l’U.A.P. ha già elaborato da circa un mese un proprio nomenclatore, che ha presentato, e per il quale ha ribadito la necessità di avere al più presto un tavolo di confronto (già richiesto il 29 aprile u.sc.) con il Ministro della Salute, Prof. Orazio Schillaci, con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Dott. Giancarlo Giorgetti, con il Capo di Gabinetto, Dott. Marco Mattei, con il Direttore Generale dell’Agenas, Dott. Domenico Mantoan, con il Capo dell’Ufficio legislativo, Dott. Massimo Lasalvia, e con il Ragioniere Generale dello Stato, Dott. Biagio Mazzotta.

Nuove sfide e nuovi confronti sono però all’orizzonte e, con piacere, si può notare il grande sforzo profuso dalle Istituzioni presenti al tavolo che hanno mostrato grande spirito collaborativo ed attento delle ai bisogni di un settore fondamentale per la collettività, quale quello della Sanità privata, autentico e capillare presidio sul territorio del diritto alla salute.

In particolare è stato da tutti gli addetti ai lavori, ed in generale da tutti i partecipanti, grandemente apprezzata la posizione chiara e netta espressa dall’On.le Marcello Gemmato – Sottosegretario alla Sanità – in merito alla entrata in vigore (attualmente prevista per il 31.12.2024) ed al contenuto  del D.L. 30 dicembre 2023, n. 215, nella parte in cui prevede, tra l’altro, il completamento dei processi di riorganizzazione della rete delle strutture private accreditate eroganti prestazioni di diagnostica di laboratorio, al fine di garantire la soglia minima di efficienza di 200.000 prestazioni annue.

Orbene, l’On.le Gemmato ha colto il senso di disagio degli operatori dovuto ad un provvedimento legislativo che, se non adeguatamente rivisto nei contenuti, nelle soglie e nelle tempistiche di attuazione, rischierebbe ancora una volta di mettere in ginocchio gran parte delle Strutture Sanitarie private che, è bene ribadirlo ancora una volta, costituiscono non solo un presidio fondamentale per la prevenzione ma anche un ausilio indispensabile per la stessa Sanità pubblica.

Ancora una volta, quindi, le Istituzioni, in questo caso rappresentate dall’On.le Gemmato, si sono dimostrate vicine ai bisogni concreti di un settore fondamentale dell’economia ma, cosa ancor più importante, ai bisogni reali dei cittadini e quindi al Bene Comune.

La Tavola rotonda ha affrontato anche il tema del ruolo che il D.D.L. Semplificazioni  vorrebbe attribuire alle farmacie.

A tal riguardo è stato rilevato come il D.D.L. non preveda per le farmacie l’applicazione del D.Lgs. n. 502/1992 (in tema di “Riordino della disciplina in materia sanitaria”) nonché tutta la disciplina normativa nazionale e regionale in materia di procedure per le autorizzazioni allo svolgimento dell’attività sanitaria, da anni invece in vigore per tutte le strutture sanitarie private.

Anche su tale tematica certamente in futuro non mancheranno i momenti di confronto volti a migliorare la normativa attualmente prevista, come già successo per la vicenda del Nomenclatore Tariffario.

Qui di seguito il comunicato dell’U.A.P. Presieduta dalla Dott.ssa Maria Stella Giorlandino.