di Walter Virga

I miei ricordi di gioventù, aimè ormai lontana nel tempo e nello spazio, mi hanno riportato a quando da bambino collezionavo le classiche figurine dei calciatori e mio nonno materno, che amava aiutarmi nel collocarle nel modo giusto all’interno dell’album (ricordo la sua tecnica: prima mi faceva scartare i singoli pacchetti, poi mettere in ordine numerico le singole figurine per poi, solo alla fine applicarle all’album….il metodo era in effetti abbastanza farraginoso e lungo (specie per un bambino do 5 anni!) ma aveva due pregi: mi ha insegnato che l’ottimo è nemico del bene, e questo perché la soluzione era sì efficiente ma infinitamente noiosa e poi, in effetti, si evitava di sfogliare troppe volte l’album in avanti e all’indietro così da rovinarlo prima…ma vabbè tutto questo per dire che mentre mi aiutava mi diceva che ai suoi tempi esistevano le immagini collezionabili, non credo fossero figurine adesive, del “Feroce Saladino”.

Gli anni sono passati e le pagine dell’album  della mia vita si sfogliano, purtroppo, solo in avanti senza possibilità di tornare indietro e “appiccicare” meglio qualche figurina uscita fuori un po’ storta oppure addirittura mancante ma, ripensando a quei momenti ho deciso di tornare alla figura di Saladino “il Feroce” di cui tanto mi parlava mio nonno per capire a chi, nella realtà, il personaggio si riferisse, ed ecco che, in effetti, la figura storica in questione merita almeno di essere conosciuta seppur per sommi capi.

Saladino, il cui nome completo era **Salah al-Din Yusuf ibn Ayyub**, è stato uno dei più grandi condottieri e sovrani della storia dell’Islam. Nato nel 1138 a Tikrit, in Mesopotamia (l’attuale Iraq), Saladino proveniva da una famiglia di tradizione militare. Ricevette un’educazione letteraria e militare, che gli permise di emergere come uno dei leader più rispettati del suo tempo.

La sua ascesa al potere iniziò in Egitto, dove si mise in luce durante le campagne militari contro i Fatimidi, una dinastia sciita che governava il paese. Dopo la vittoria, Saladino fu nominato sultano d’Egitto nel 1171. Successivamente, estese il suo dominio alla Siria, al Hijaz e al Yemen, consolidando il suo potere e la sua influenza in tutta la regione.

Uno degli eventi più significativi della sua carriera fu la conquista di Gerusalemme nel 1187, durante la quale riconquistò la città dalle forze cristiane crociate. Questo evento segnò un punto di svolta nella storia delle crociate e consolidò la reputazione di Saladino come uno dei più grandi leader militari del suo tempo.

Saladino non era solo un guerriero, ma anche un abile politico e diplomatico. Riuscì a mantenere un equilibrio tra le diverse fazioni islamiche e a promuovere la coesione sociale e religiosa. La sua politica di tolleranza religiosa e il rispetto per i nemici sconfitti gli guadagnarono il rispetto di molti, sia musulmani che cristiani.

Morì il 4 marzo 1193 a Damasco e fu sepolto vicino alla Grande Moschea degli Omayyadi. La sua eredità continua a vivere nella memoria delle persone, e il suo nome è ancora oggi associato a valori di coraggio, integrità e saggezza.