di Walter Virga

Nel ripromettermi di tornare a brevissimo sull’argomento “giustizia” e gli attuali annessi e connessi (separazione delle carriere, strapotere del P.M a fronte di una dichiarata, anche a livello costituzionale, parità delle armi in giudizio, ruolo della Polizia Giudiziaria, trasformazione di un “Ordine” in un “Potere” etc.) mi preme in queste brevissime note, che saranno propedeutiche ad un articolo di prossima pubblicazione, evidenziare un dato che mi sembra del tutto conferente rispetto allo stato di totale abbandono in cui versa il giustizia in questo Paese.

Parto da una notazione personale.

Da un decennio vivo ed esercito la professione di Avvocato a Roma.

Ebbene, nella frequentazione pressoché quotidiana del Tribunale civile di Roma ho notato che ognuno degli orologi affissi al muro di ogni singola sezione del Tribunale (e sono svariate) è sempre fermo alla stessa da, appunto, 10 anni.

Il particolare è veramente di poco conto se non fosse che dimostra l’incuria, il disinteresse, la mancanza di qualsivoglia attenzione per i dettagli e, infine, la pigrizia di chi dovrebbe, semplicemente, sostituire a questi orologi la batteria.

Il dettaglio è sotto gli occhi di tutti: giudici, personale di cancelleria, avvocati e addetti vari ma, nonostante tutto, nessuno fa nulla, dice nulla e, nemmeno, aimè ritengo, se ne sia mai accorto.

Ora, se non si è in grado di far funzionare un orologio al quale basterebbe cambiare la batteria, come si può pretendere che il “sistema giustizia”, che è ben più complicato di un segnatempo, possa essere efficiente?

La verità è che la giustizia, come in certe regioni la sanità (si veda il caso vergognoso dei ritardi nella comunicazione dei referti oncologici accumulato dall’ASP di Trapani) è un qualcosa che interessa soltanto quando ad essere discussi – o messi in discussione – sono princìpi generalissimi (autonomia ed indipendenza, gestione delle indagini etc.) mentre, quando si tratta di fare cose semplici  – per usare un gergo calcistico ma efficace – nessuno se ne preoccupa più di tanto sicché, come è sotto gli occhi di tutti, il servizio offerto dallo Stato per mezzo dei suoi funzionari addetti all’amministrazione della giustizia è indegno persino per un paese in via di sviluppo o del terzo mondo.

Ripeto, si tratta di un mero ed insignificante dettaglio ma, come suol dirsi, il diavolo si cela nei dettagli.

Ultima cosa: almeno quegli orologi fermi due volte al giorno risultano puntuali…lo stesso non si può dire per tutto quello che a quegli orologi gira intorno.