di Walter Virga

Anche se la discussione per raggiungere l’importantissimo risultato della sospensione dell’entrata in vigore del Nuovo Nomenclatore Tariffario è stata lunga, e a volte aspra, alla fine, in un Paese dove troppo spesso si identifica la Politica non come cura del bene comune ma dei propri interessi, è stato anche grazie al grande impegno profuso dal Ministro della Salute Schillaci e dal Presidente della Regione Lazio Rocca, senza dimenticare il Sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato, che tale risultato si è potuto raggiungere. Ciò dimostra che quando si incontrano interlocutori seri, come l’U.A.P. e i rappresentanti delle Istituzioni prima richiamati, oltre che tutti gli altri esperti e lavoratori del settore accomunati dalla cura per l’interesse pubblico, la Politica diventa realmente a servizio del bene comune ed esercita la sua reale funzione.

La lotta portata avanti da U.A.P., e la comprensione del problema da parte delle Istituzioni coinvolte, hanno consentito di salvaguardare non solo le realtà private, che comunque soddisfano una richiesta del 33% della popolazione pur incidendo solo per l’8% sui bilanci dello Stato, ma soprattutto il settore sanitario pubblico che non sarebbe riuscito minimamente né a risollevarsi dalla ormai endemica crisi economica, né a procedere con l’abbattimento delle liste di attesa.

A questo punto speriamo che nel “pallottoliere” con il quale si distribuiscono le risorse pubbliche sempre di più ne vengano stanziate per la Sanità, sia pubblica che privata.

Qui di seguito il comunicato stampa dell’U.A.P. del 2 aprile 2024.