di Walter Virga

Sappiamo tutti che il periodo del Covid, tra le tante sciagure che ha comportato, ha fatto anche sì che si distogliesse l’attenzione sulla prevenzione delle patologie, specie tumorali, che invece costituisce l’arma più importante a nostra disposizione per combattere il dilagare di mali che, se non affrontati sin dalle loro fasi iniziali, possono portare a conseguenze nefaste per il paziente.

Ciò è vero in generale, ma lo è ancor di più in riferimento a quei tipi di tumori, specie femminili, per i quali la scienza offre ormai strumenti diagnostici preventivi di assoluta affidabilità ed economicità.

In questo senso le Strutture Private, quali presidi della “medicina di prossimità” sono alleati dei cittadini nella battaglia della prevenzione e offrono modalità di analisi cliniche all’avanguardia e rapide nel fornire al paziente il referto.

Per tale motivo molte delle strutture raccolte sotto la sigla dell’Associazione U.A.P., su spinta della Dottoressa Giorlandino per la Fondazione Artemisia e della Dott.ssa Elisa Interlandi hanno deciso per la prima volta insieme di aprire le proprie porte a livello nazionale per condividere campagne di prevenzione attraverso l’esecuzione di esami diagnostici preventivi a tutela della salute affinché si ritorni a fare prevenzione dopo anni di colpevole disinteresse da parte della politica.

Ci stiamo avvicinando alla festa della mamma e, quindi, non vi è miglior occasione per spingere le donne, specie dai 45 anni di età, a sottoporsi al PAP Test che, in pochi minuti, consente di avere un riscontro in ordine alla eventuale presenza di neoplasie riguardanti l’apparato riproduttivo femminile.

Qui di seguito il Comunicato stampa dedicato alla prevenzione in occasione della festa della mamma.